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Comunicato stampa: Attentato fallito al Torrente Tegorzo.

Dopo più di cinque anni finisce il tentativo di costruire una centralina idroelettrica sul torrente Tegorzo, in frazione Schievenin – Quero Vas. Tutto era iniziato nel febbraio 2009 con la presentazione del progetto. Il tentativo sistematico dello sfruttamento del territorio e dell’acqua per mezzo di centraline, è stato evidenziato in questi drammatici anni proprio dall’impreparazione, disinteresse e volontà di non vedere i pericoli della fragilità del territorio montano da parte delle amministrazioni locali. La mobilitazione dei cittadini di Schievenin, delle associazioni indipendenti di Quero e di tutto il Basso feltrino, del APDS Acque Feltrine Bacino di Pesca n. 10, del Comitato Acqua Bene Comune di Belluno, WWF, Comitato Col de Roro, Legambiente e Associazione Insierme con Te Quero Vas hanno accompagnato con precise osservazioni e motivazioni l’assurdità ed il pericolo di questo progetto e ancor più grave l’impossibilità del torrente Tegorzo di sopportane un ennesimo intervento delle sue “acque”. Se l’importanza degli ambienti umidi e torrentizi è fondamentale per l’equilibrio idrico delle nostre valle, altrettanto fondamentale si è dimostrata la rinnovata volontà di difendere un patrimonio comune ed un bene pubblico che non può essere demandato né a privati, né alle singole amministrazioni locali, perché è un problema collettivo di tutta la provincia di Belluno che deve ora in forma inderogabile impegnarsi nella difesa del territorio impedendone qualsiasi sfruttamento dell’acqua e dallo sfruttamento minerario con cave e miniere che sarebbero fatali per il futuro di tutti.

Con la pubblicazione nel Bur n. 92 del 23 settembre 2014 viene:  “rigettata la proposta-progetto dei progettisti e  prendere atto del parere n.8 del 23.4.2014 (allegato 1) espresso dalla Commissione Tecnica per il Parere su opposizioni, osservazioni e domande in concorrenza, istituita ai sensi dell’ex. art. 7 e 9 del R.D. n. 1775/1933 – DGR n.694/2013 e n.375/2014 con il quale, dopo aver accolto le osservazioni e le opposizioni pervenute nei termini stabiliti dalla legge riguardanti la disponibilità idrica e preso atto del contenuto della relazione di istruttoria datata 28.10.2013, ai sensi della DGRV 357/2014, invita lo Sportello Unico Demanio Idrico di Belluno a procedere con il rigetto dell’istanza in argomento presentata dai signori Roberto Bizzotto e Fabio Tempesta in quanto non si riscontra la possibilità di effettuare uno sfruttamento idroelettrico sul torrente Tegorzo; è pertanto rigettata a tutti gli effetti, per le motivazioni sopra specificate, la domanda presentata dai signori Roberto Bizzotto e Fabio Tempesta…”.

I comitati in difesa del basso Feltrino – Comitato Acqua Bene Comune, Legambiente, WWF,  Comitato Col de Roro, APDS Acque Feltrine, Associazione Insierme con Te Quero Vas.

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