ViRendoConto, i voti sono conseguenza dell’azione politica non l’obiettivo

ViRendoConto, i voti sono conseguenza dell’azione politica non l’obiettivo

I temi in gioco della settimana appena conclusa sono diversi: sicurezza nucleare, salute pubblica, amianto, difesa delle battaglie civili contro le multinazionali del petrolio, come ad esempio la condanna per l’aggressione ad attivisti di Greenpeace da parte della Marina militare spagnola (è stata ferita anche una ragazza italiana), interrogazioni sulla gestione tra Ncc e Taxi a Venezia e chiarimenti sul cosiddetto “tesoretto” della Cassa conguaglio del sistema elettrico.

A tal proposito lunedì abbiamo affrontato un’emergenza che per fortuna è poi rientrata. Sembrava che dovesse passare un emendamento per spostare soldi dalla Cassa conguaglio del sistema elettrico, direttamente al ministero. L’informazione si basava su una notizia errata pubblicata dai giornali: ovvero che la Cassa mantenesse in modo costante 14 miliardi di euro. Ma poi abbiamo indagato e scoperto che in realtà i soldi transitano velocemente su quel conto corrente, per poi effettuare i pagamenti complessi di tutto il comparto elettrico.

Il giorno dopo sono stato invitato ad un convegno sulla sicurezza nucleare organizzato dalla Società geografica italiana. Il tema dell’incontro era la gestione delle scorie radioattive. Sulla questione non c’è ancora chiarezza, soprattutto perché esiste una discrepanza tra il decreto che indica alcuni parametri e obiettivi per la costruzione del deposito nazionale dei rifiuti nucleari e la Guida tecnica dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). A tal proposito come MoVimento 5 Stelle abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere chiarimenti al ministero.
Ma sulla questione ci sono altri tavoli delicati e ancora irrisolti. Primo fra tutti la nomina di un indagato e per giunta senza competenze in materia a direttore dell’Isin (Ispettorato per la sicurezza nucleare e la radioprotezione).
E inoltre è ormai palese che c’è un contrasto tra la presidenza e la direzione della Sogin, la società di Stato che si dovrebbe occupare dello smantellamento delle centrali nucleari, per il quale ha già ricevuto 2 miliardi di euro. Pensate che ogni anno paghiamo 300 milioni di euro in più nella nostra bolletta della luce.

Sulla questione amianto si è aperto un capitolo non direttamente conseguente alla sentenza della Cassazione su Eternit. In questi giorni siamo chiamati in commissione a dare un parere su una proposta di legge che mira ad estendere i risarcimenti a tutte le persone che hanno contratto malattie dovute all’amianto, non solo agli operai delle industrie produttrici. La questione è delicata, anche perché gli agenti inquinanti sul nostro territorio sono parecchi e l’amianto è solo uno dei fattori di rischio, malattia e purtroppo anche morte.

Ma si è appena conclusa anche la tornata elettorale delle regionali in Emilia Romagna e in Calabria. Non voglio perdermi a commentare i risultati, ma porre l’accento sulla vera grande sconfitta della politica: l’astensionismo al di sopra di qualunque immaginazione. Vorrei a questo proposito fare un appello a tutti i meet up territoriali: “Torniamo per strada a fare informazione e formazione ai cittadini. Affrontiamo le questioni comuni e troviamo soluzioni sul territorio. Sono convinto che i voti torneranno. Dobbiamo considerali una conseguenza della nostra azione politica, non l’obiettivo”.