Comunicato stampa – Dall’Europa arriva l’attacco al clima e all’ambiente. M5S: Juncker sta con le lobby della vecchia industria, e rischia di vanificare anni di politiche ecologiche e ambientali

Comunicato stampa – Dall’Europa arriva l’attacco al clima e all’ambiente. M5S: Juncker sta con le lobby della vecchia industria, e rischia di vanificare anni di politiche ecologiche e ambientali

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«La retromarcia di Jean Claude Juncker sulle direttive ambientali è pericolosa e inaccettabile. Si tratta di un attacco frontale senza precedenti alle politiche ecologiche fatte negli ultimi anni dall’Europa. Il Governo italiano e Renzi, in qualità di presidente di turno del Consiglio europeo, chiedano con urgenza alla Commissione Ue di rispettare i patti già presi per i limiti anti smog e il riciclaggio dei rifiuti. Juncker non si nasconda dietro i presunti alleggerimenti burocratici: cancellare i programmi sulla qualità dell’aria e sull’economia circolare data dal riciclo dei rifiuti, rappresenterebbe il ritorno al Medioevo industriale con pericolose conseguenze per l’ambiente e la salute umana». A parlare è il senatore a 5 Stelle Gianni Girotto.

«Evidentemente il duo Juncker – Timmermans hanno più a cuore gli interessi delle vecchie lobby industriali, che quelli dei cittadini europei e dei settori economici green più avanzati che si stanno facendo largo in Europa. Questo attacco all’ambiente significa mettere l’Europa in mano ai conservatori dell’industria continentale perdendo di vista tutte le azioni europee già intraprese per affrontare il problema del cambiamento climatico, al centro della discussione in questi giorni al summit di Lima», insiste l’esponente del MoVimento di Beppe Grillo.

Per il senatore pentastellato, infatti, non si possono ritirare le direttive che fissano limiti più stringenti per le emissioni nocive come anidride solforosa, particolato e ossidi d’azoto, o che impongono obiettivi di riciclaggio dei rifiuti (70% per quelli municipali e 80% per quelli da imballaggi entro il 2030, vietando anche di gettare in discarica qualunque materiale riciclabile). Peraltro, in piena contraddizione con se stessa, è la Commissione europea ad ammettere che i nuovi limiti per ridurre lo smog potrebbero evitare 58.000 morti premature da qui al 2030. Mentre le misure sull’economia circolare potrebbero portare a 580.000 nuovi posti di lavoro.

«Per cui – conclude Girotto – facciamo tesoro delle buone pratiche per un aumento del riciclo, fino ad arrivare agli obiettivi di rifiuti zero e il sostegno alla crescita occupazionale in chiave verde».

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