Comunicato stampa – Rifiuti tossici e discariche abusive: interrogazione M5S in Senato. Le mani della criminalità organizzata sul Veneto

Comunicato stampa – Rifiuti tossici e discariche abusive: interrogazione M5S in Senato. Le mani della criminalità organizzata sul Veneto

Come se non bastassero gli interramenti di 150.000 metri cubi di scarti industriali pericolosi, occultati nella massicciata dell’autostrada Valdastico Sud, e che vedono coinvolti importanti esponenti della Lega Nord, pare evidente che le mani della criminalità organizzata si allungano sempre di più sul Nord Est. La notizia di pochi giorni fa della scoperta di decine di aree destinate a discariche abusive nel territorio di Verona è il sintomo di una grave malattia chiamata corruzione. I poteri criminali hanno permeato il tessuto imprenditoriale, politico e sociale del nostro territorio. Serve una dura reazione da parte delle istituzioni. A dirlo sono i senatori veneti del Movimento 5 Stelle Enrico Cappettetti, Giovanni Endrizzi e Gianni Girotto, che sulla faccenda hanno presentato un’interrogazione parlamentare.

I reati ambientali vanno puniti con estrema severità perché minano nel profondo il diritto alla salute dei cittadini. Così come vanno colpiti gli atteggiamenti di omertà e collusione di chi permette che tutto questo avvenga.

Tra i rifiuti sono stati rinvenuti addirittura cadaveri esumati dai vicini cimiteri. Oltre ai rifiuti tossici industriali e ad una grande quantità di amianto.
“Crediamo che la situazione sia più grave di quel che appaia in superficie”, insistono i senatori grillini, che chiedono al governo chiarimenti su ulteriori elementi in mano al governo.

Dalle indagini degli inquirenti non ancora concluse, emergono scenari allarmanti. Gli investigatori ipotizzano addirittura una diffusione particolarmente ampia di questo fenomeno criminale.

“Il Veneto e i veneti non meritano questo trattamento, dicono i senatori del Movimento 5 Stelle, che concludono: “Questo sistema criminale va fermato immediatamente. Chiediamo pertanto al ministro Galletti di fare luce sulla questione, intervenendo per salvaguardare la salute della collettività”.