COMUNICATO STAMPA – Energia: M5S, riforma tariffe in bolletta è una truffa: distributori e produttori sempre più grassi e italiani sempre più poveri

COMUNICATO STAMPA – Energia: M5S, riforma tariffe in bolletta è una truffa: distributori e produttori sempre più grassi e italiani sempre più poveri

Roma, 4 dicembre 2015 – La bolletta energetica degli italiani dal 1 gennaio 2016 costerà di più e ingrasserà le tasche dei produttori e distributori di energia svuotando quelle dei cittadini. Il doppio affondo di Renzi, guidato dall’Autorità per l’energia, per difendere gli interessi dei soliti noti è perfettamente riuscito.
Da mesi denunciamo e ci opponiamo alla subdola manovra del governo, che intanto annunciava tagli alla bolletta elettrica del 10%. Ora sappiamo che non ci sarà nessun taglio, ma solo aumenti per 20 milioni di utenti.

La riforma delle tariffe di rete farà soffrire le famiglie più a basso reddito, sempre più numerose nel nostro Paese (lo dice l’Istat). E colpirà con un meccanismo folle: pagherà di più chi consumerà di meno. Contravvenendo a ogni principio dettato dal buon senso e dalle indicazioni europee per combattere i cambiamenti climatici.

Se da una parte l’Europa chiede agli Stati piani di contenimento delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Quindi con meno consumi di energia. Dall’altra il governo italiano inventa un modo per aumentare i consumi, facendoli però pagare ai cittadini più virtuosi e poveri.
Se è questa la strategia italiana pensata da Renzi per la Conferenza mondiale sul clima a Parigi, allora non ci siamo. Il premier ha l’occasione di portare il nostro Paese tra i protagonisti di un cambiamento epocale. E invece la spreca per favorire i colossi del fossile.

La riforma dell’Autorità per l’energia – sostenuta dal silenzio del Governo – colpisce anche gli investimenti in efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili: rendendo il conto più salato per chi ha consumi bassi e meno conveniente investire in tecnologie per il risparmio o l’autoproduzione, come il fotovoltaico o la cogenerazione. È immaginabile che fioccheranno molti ricorsi.

Ma c’è di più, vengono stabilizzati i ricavi dei distributori. L’esecutivo mette in cassaforte i bilanci in capo alle multinazionali dell’energia – Enel in testa – perché questa riforma sposta i costi di rete dalla quota variabile a quella fissa. In tal modo, viene superato il rischio di mercato essendo gli utili non più legati ai consumi ma a costi fissi per utenza elettriche che garantiscono cosi utili sicuri fino al 2030, quando scadranno le concessioni di gestione della rete. Più semplicemente, gli utenti pagano i costi di rete non più in base a quanto consumano, ma secondo il prezzo fissato per ogni utenza elettrica.

Una vera e propria truffa ai danni degli italiani, che si vedono sottrarre la possibilità di raggiungere un benessere energetico auspicabile da più parti. Per ostacolare questa truffa il M5S è impegnato in tutte le sedi competenti compresa quella europea.

Energia pulita e a basso costo significa un ambiente più accogliente, tutela della salute e aumento dei posti di lavoro. Ma Renzi probabilmente ha altri piani per gli italiani, e anche per i soliti potenti.