Comunicato stampa – Nucleare: M5S, Governo venga in Commissione industria a fare chiarezza

Comunicato stampa – Nucleare: M5S, Governo venga in Commissione industria a fare chiarezza

Roma, 21 gen – “Abbiamo chiesto al Presidente della Commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti, di convocare con urgenza i Ministeri competenti e l’Autorità per l’Energia in commissione al fine di fare chiarezza ed individuare le responsabilità del caos generate nelle attività di messa in sicurezza dei centri nucleari”. Lo annuncia il senatore M5S Gianni Girotto.

“Nonostante l’argomento sia stato affrontato nella Commissione – attacca Girotto – per il Movimento si rende necessario un chiarimento nel merito degli argomenti sospesi che non può più essere rinviato. Oltre al tema della governance caratterizzati dal braccio di ferro interno tra i dirigenti, vanno affrontati gli aspetti che riguardano la pubblicazione del programma nazionale per il quale rischiamo l’apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione Europea e l’istituzione dell’Ispettorato per la sicurezza nucleare che deve svolgere l’attività di controllo oggi sotto la guida del dipartimento di Ispra, in evidente situazione di sotto organico. Occorre risolvere l’insieme di queste criticità perché se ci si limita a mettere una toppa al problema Sogin si corre il rischio di aggravare lo stato di confusione”.

“Se non saranno risolti questi argomenti – conclude – si corre il rischio di incrinare i rapporti con le popolazione dei territori interessati che legittimamente richiedono trasparenza, ma sopratutto si rischia di non riuscire a garantire la salute e la sicurezza. Non abbiamo una pianificazione sulle attività, non abbiamo il controllore, non capiamo chi dovrebbe governare questi processi. Non è la terribile tempesta generata con il taglio dell’otre nell’Odissea che ricaccia la nave guidata da Ulisse lontano da Itaca. E’ il modo con il quale il Governo Renzi sta gestendo il problema dello smantellamento dei lasciti nucleari, pagato nella bolletta elettrica dai cittadini e che richiede un impegno urgente del Parlamento”.