Allarme mercurio e altri veleni nelle acque venete

Allarme mercurio e altri veleni nelle acque venete

Mercurio, Pfas, glifosato e altri agenti chimici altamente inquinanti minacciano la salute dei veneti. Nella sola provincia di Treviso sono state rilevate contaminazioni pericolose in circa 500 pozzi d’acqua, tra acquedotti pubblici e reti private. L’inquinamento è profondo circa 200/300 metri nella zona compresa i comuni di Quinto, Treviso, Preganziol e Casier e si sta estendendo rapidamente fino a raggiungere il territorio di Mogliano Veneto. Sulla questione ho presentato un’interrogazione urgente, visto che la situazione precipita: il livello di contaminazione si allarga alla velocità di 500 metri all’anno. Ma la giunta regionale sembra non accorgersi di niente.

Ho chiesto dunque al governo di impegnarsi per stanziare risorse adeguate a monitorare costantemente la situazione e a bonificare immediatamente le aree inquinate.

Oggi il Veneto vive una stagione di allarme continua, che non riguarda solo il mercurio. Nelle acque di superficie e di falda di molte aree è presente il glifosato, ovvero il principio attivo – considerato un probabile cancerogeno dallo Iarc – di micidiali erbicidi impiegati in modo aggressivo nelle coltivazioni. I diserbanti finiscono inevitabilmente nella catena alimentare, dal momento che quell’acqua viene usata per irrigare i campi e abbeverare gli allevamenti.

Ma c’è di più. Solo dopo mesi di dure battaglie come Movimento 5 Stelle il governatore della Regione Veneto Luca Zaia ammette solo ora che esiste un pericolo inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche – i cosiddetti Pfas – che hanno contaminato l’acqua di circa 400.000 veneti. E chissà quando l’avrebbe riconosciuto se non fosse stato anche per la pubblicazione ei risultati delle analisi effettuate da Greenpeace sulle acque potabili, che ha permesso di chiarire senza ombra di dubbio il livello di inquinamento.

Ora nessuno può più nascondere la testa sotto la sabbia. Si deve intervenire subito e risolvere le cause della presenza dei pericolosi veleni nelle acque, garantendo la salute di tutti i cittadini.