Costa Concordia, dopo i morti del Giglio adesso anche il disastro ambientale

Costa Concordia, dopo i morti del Giglio adesso anche il disastro ambientale

Tonnellate di polvere di cemento si sono depositate sui fondali dell’isola del Giglio causando un disastro ambientale che secondo gli esperti è irreversibile. Quel cemento proviene dai sacchi utilizzati per le operazioni di recupero della nave rovesciata su un fianco.
Immagini drammatiche, accompagnate al dolore per la perdita di molte vite, che nessuno dimenticherà. Facciamo almeno in modo che quella tragedia abbia un epilogo diverso, nel rispetto di chi non c’è più e nel rispetto di chi quella terra e quel mare li vive tutti i giorni. Si intervenga subito per salvare il salvabile, ripulendo al meglio quei fondali contaminati per sempre da un doloroso disastro.
Avevo denunciato questa grave situazione con ben quattro interrogazioni. Attendiamo ancora risposte da parte del Governo che sembra incapace di farsi carico di quanto sta avvenendo. Quella storia non si è ancora chiusa. E noi tutti attendiamo azioni concrete nel rispetto delle persone e dell’ambiente che ci ospita.

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