Energia: M5S, si punti su rinnovabili. Basta incentivi a termoelettrico

Energia: M5S, si punti su rinnovabili. Basta incentivi a termoelettrico

Roma, 29 set – “Urge rivedere il meccanismo di remunerazione della capacità da impianti termoelettrici che occupa un ruolo rilevante nei contenuti della SEN (Strategia Energetica Nazionale). Quella che vorrebbe adottare il Ministero dello Sviluppo guidato da Calenda, in contraddizione con le regole europee e le proposte contenute nel pacchetto del Clean Energy, non contiene alcuna valutazione delle distorsioni normative che gravano sulla questione connessa dell’adeguatezza delle risorse. Si ritiene invece di avviare il mercato della capacità senza effettuare una verifica dell’impatto positivo che certamente deriverebbe dall’effettiva apertura del mercato dei servizi alle rinnovabili non programmabili e prima di stabilire una regolamentazione sui contratti di fornitura a lungo termine. In tal modo viene riconosciuto un incentivo improprio per tenere in vita impianti termoelettrici obsoleti e dall’altro si ostacola lo sviluppo delle rinnovabili”. Così il senatore del M5S Gianni Girotto, primo firmatario di un’interrogazione parlamentare sulla remunerazione del sistema termoelettrico italiano.

“Nel breve periodo, continua il senatore 5 Stelle, i costi di generazione da fonti rinnovabili saranno competitivi rispetto a quelli da fonte termoelettrica, anche senza considerare le esternalità. La nuova capacità rinnovabile, se ammessa ad operare su tutti i mercati incluso il mercato del servizio di dispacciamento, potrebbe coprire le esigenze di sicurezza del sistema elettrico facendo risparmiare risorse che verrebbero drenate da impianti ad elevate emissioni. Il Ministero deve valutare nell’ambito del meccanismo anche i costi per le esternalità ambientali e sanitarie indotte dall’utilizzo di impianti a fonte fossile”, continua il senatore.

“Calenda difende le vecchie e improduttive centrali termoelettriche, riproponendo un incentivo che come dice la Ue deve essere subordinato alla verifica di altre opportunità. Siamo certi che le FER siano in grado di competere nel mercato della capacità di accumulo, sostituendo in buona misura la produzione da fonti fossili. Quello che manca non è la capacità delle rinnovabili di far fronte alle esigenze energetiche italiane, così come non mancano le professionalità e le imprese per offrire tali servizi. Ad essere assente è invece una visione di lungo termine da parte della politica di un futuro sostenibile e decarbonizzato che non potrà essere negato ancora a lungo”, conclude Girotto.

Qui il link all’interrogazione: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=1044722