M5S scopre i rapporti del capo gabinetto di Calenda con Eni

M5S scopre i rapporti del capo gabinetto di Calenda con Eni

Roma, 16 ott – Il M5S ha presentato un’interrogazione a prima firma Gianni Girotto diretta al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, vista la recente nomina a capo di gabinetto del MISE del professor Ernesto Somma.

Somma, infatti, è legato direttamente e indirettamente al centro Oli Eni di Viggiano (Basilicata) e a Tecnoparco Valbasento SpA, la quale aiutava il centro Oli nello smaltimento di una parte dei rifiuti liquidi prodotti. Direttamente perché detiene il 3,56% di Finpar SpA, che a sua volta è azionista di Tecnoparco, e indirettamente perché il fratello Michele Somma è amministratore delegato di Tecnoparco e amministra insieme all’altro fratello Francesco Somma Impes Service, che partecipò alla costruzione del centro Oli Eni di Viggiano. Inoltre lo stesso Ernesto Somma ha ricoperto in passato numerosi incarichi industriali nel settore degli idrocarburi, fra i quali anche quello di senior regional stakeholder advisor di Trans Atlantic pipeline (TAP), cioè della società che sta costruendo il gasdotto che dovrebbe portare in Europa il gas azero attraverso la Puglia.

Come noto, Tecnoparco e il centro Oli Eni sono coinvolte nell’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Potenza per il trattamento illecito di rifiuti che vedeva classificare come non pericolosi i liquidi prodotti dal centro Oli poi smaltiti da Tecnoparco. L’indagine ha portato alla sospensione della produzione di petrolio da parte dell’Eni in Val d’Agri e alle dimissioni dell’allora Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, oltre che a 6 arresti e 60 indagati, tra i quali il presidente e il direttore tecnico di Tecnoparco.

È evidente l’inadeguatezza politica della nomina di Calenda, e non basta a dissipare i dubbi il fatto che Ernesto Somma, al momento della nomina, non abbia presentato la dichiarazione patrimoniale perché non obbligato dalla legge. Risulta difficile credere che Calenda non conoscesse gli intrecci societari e i trascorsi del suo nuovo capogabinetto, ma in ogni caso è urgente che vengano accertate eventuali (e probabili) situazioni di incompatibilità e conflitti di interessi, come chiediamo nell’interrogazione.