Stabilità: M5S, il governo indebolisce l’ecobonus. A rischio investimenti e occupazione

Stabilità: M5S, il governo indebolisce l’ecobonus. A rischio investimenti e occupazione

Roma, 19 OTTOBRE – “Con un colpo di mano il governo prova a spazzare via gli sforzi fatti finora per il provvedimento ecobonus, indebolendo il provvedimento che il Movimento 5 Stelle aveva contribuito a rendere stabile. A niente valgono gli avvertimenti delle parti sociali e dei rappresentanti di categoria che indicano chiaramente gli effetti positivi di quel sostegno. Gli investimenti, l’occupazione gli impegni nella riduzione delle emissioni inquinanti e rispetto degli accordi internazionali sul clima vengono colpiti ancora una volta da un esecutivo incapace di una visione a lungo termine. In questo modo il governo rischia di mettere in difficoltà la filiera industriale, lo sviluppo sostenibile e colpisce i sistemi di innovazione tecnologica per sostenere la crescita, facendo ricadere sui cittadini il costo sociale delle proprie scelte, in contraddizione con le indicazioni dell’Europa e senza dare ascolto a chi opera in quel settore”. Attacca così il senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto, commentando le modifiche all’ecobonus contenute nella proposta di Bilancio.

“Si tratta di una manovra di facciata – insiste il rappresentante grillino. A che serve l’incremento del Fondo per l’efficienza energetica – un fondo che non è mai stato avviato e con ogni probabilità resterà ancora per molto tempo fermo, nonostante le numerose sollecitazioni da parte del M5S – se poi con l’altra mano il governo sottrae risorse importanti agli interventi di risparmio ed efficienza energetica?”.
“Il governo – conclude Girotto – fa carte false per accreditarsi come difensore del processo di decarbonizzazione, ma di fatto – e lo diciamo con dati alla mano – non fa altro che difendere antichi interessi dei produttori di fonti fossili, con grave danno all’economia di questo paese, allo sviluppo di un settore che si prefigura trainante nei prossimi anni, alla salute dei cittadini e ai costi relativi all’esternalizzazione dovuti all’inquinamento”