Il lavoro è la priorità di questo paese

Il lavoro è la priorità di questo paese

Il lavoro è la priorità di questo paese. Su questo la politica deve agire. Ed è su questo che insieme al mio gruppo di lavoro, in questi cinque anni, ci siamo concentrati: insistendo sulle filiere che possono creare migliaia e migliaia di posti di lavoro nei prossimi anni.

Una di queste è la filiera delle fonti rinnovabili: 500.000 mila nuovi posti di lavoro, dicono recenti studi. Quella dell’edilizia, che ha subito come altre una grave crisi, oggi possiamo rilanciarla attraverso gli interventi di efficienza energetica tramite l’ecobonus.

E proprio l’ecobonus è stata una nostra vittoria:
mi sono impegnato personalmente per rendere stabili le detrazioni fiscali, e anche se il Governo non ha rispettato la ns mozione approvata all’unanimita’, abbiamo costretto la maggioranza e venirci dietro e migliorare lo strumento, cosa che ha consentito e consente ancora alle aziende e ai privati di fare investimenti nel settore.

Ma la nostra idea di rivoluzione industriale non si ferma qui: c’è la filiera della chimica verde con enormi potenzialità, e quella delle auto elettriche, che nel resto del mondo sta esplodendo e che anche qui è destinata a rimpiazzare un mercato vecchio e inquinante. Purtroppo, a causa delle idee della vecchia politica, noi siamo ultimi in Europa, nonostante abbiamo già una filiera pronta a entrare in quel mercato.

In breve in questi cinque anni ho presentato oltre 200 tra mozioni, interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno e disegni di legge, alcuni dei quali ritengo molto importanti:
– credito d’imposta sulla ricerca&sviluppo;
– commercio equo solidale per far sì che il piccolo commercio non venga fagocitato dalla grande distribuzione;
– agricoltura multifunzionale, per facilitare nuovi redditi per l’agricoltura, legati all’accoglienza turistica, alla prima trasformazione di beni e al loro commercio, nonche’ alla manutenzione del territorio.
– commissione di inchiesta sulle banche.

Le banche sono state al centro dell’attenzione negli ultimi anni per gli scandali e la grave crisi che tutti noi conosciamo. In questi mesi la commissione che ho proposto ha scoperchiato solo una piccola parte di quello che ancora si può scoprire. Serve tempo, tempo che il Pd ha perso e che noi abbiamo cercato di recuperare.
Ci hanno detto che la crisi delle banche e della finanza era inevitabile. Ma non è vero. Se c’è una cosa che ho imparato in questi anni, è che non ci sono cose inevitabili, lo dimostra fatti alla mano la finanza etica.

Tutto quello in cui mi sono impegnato in questi anni si trova sulla mia scheda Senato, sul mio blog da portavoce, sul mio blog personale, sul mio canale Youtube e sulla mia pagina Facebook. Qui i link:

– http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Attsen/00029108.htm
– www.portavocegirotto.it
– https://giannigirotto.wordpress.com/
– https://www.youtube.com/user/GianniGirotto/videos?view_as=subscriber
– https://www.facebook.com/portavocegirotto/

Per concludere, un ringraziamento va ai miei collaboratori con cui ho condiviso il lavoro di questi anni, ma soprattutto a tutti gli esperti e a tutti gli attivisti, che silenziosamente sono stati al mio fianco, supportandomi, dandomi suggerimenti e consigli per andare avanti in questo difficile lavoro. A tutti loro va il mio più grande apprezzamento, perché senza di loro, senza di voi, il lavoro fatto non sarebbe stato lo stesso. Grazie!