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Capacity Market: così non va, deve puntare su accumuli e rinnovabili

Lo strumento attuale è troppo sbilanciato sulle fonti fossili e mostra diverse criticità che andranno risolte. La precisazione al margine dell’odierna audizione di Terna, nell’ambito dell’affare assegnato n.397

Il nuovo capacity market non potrà non puntare su accumuli e rinnovabili. Lo strumento attuale è troppo sbilanciato sulle fonti fossili e mostra diverse criticità che andranno risolte e che comportano maggiori costi per i cittadini. Che le rinnovabili siano il futuro del mercato elettrico non si discute, il percorso è già abbondantemente e chiaramente definito dalle direttive europee e dallo stesso PNIEC. Non si capisce perché un meccanismo che deve garantire l’adeguatezza del sistema elettrico italiano alla domanda sia basato esclusivamente sulla vecchia tecnologia delle fossili, che andrebbero invece utilizzate solo come risorse di ultima istanza. Tenuto conto che nel frattempo stoccaggio e rinnovabili cresceranno, prorogare gli impianti a carbone e prevedere di incentivare per 15 anni nuova capacità a gas, potrebbe risultare non solo inutile, ma anche assai oneroso nei confronti dei consumatori, dal momento che ciò si tradurrebbe in bollette con importi maggiorati e ingiustificati per 15 anni. Non ci dimentichiamo che si tratta di risorse che potrebbero essere gestite in modo più razionale, sostenendo l’innovazione e l’utilizzo di tecnologie rinnovabili e l’efficienza energetica, creando forte impulso alla filiera produttiva italiana. Sicuramente anche la regolamentazione dovrà fare dei passi avanti e il Governo dovrà prendere atto della direzione intrapresa a livello comunitario e nazionale: rinnovabili e stoccaggio sono imprescindibili e il nuovo decreto sul capacity market non potrà non tenerne conto.
Si tratta di precisazioni al margine dell’odierna audizione informale di Terna, nell’ambito dell’AFFARE ASSEGNATO N. 397razionalizzazione, trasparenza e struttura di costo del mercato elettrico ed effetti in bolletta in capo agli utenti”.

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