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PNRR: grande sforzo, ma necessario rivederne debolezze

La Commissione Industria ha concluso l’esame, per le parti di competenza, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) esprimendo parere favorevole e apprezzando lo sforzo compiuto nell’articolazione del documento. Nel parere approvato si ritiene, tuttavia, necessario rivedere le debolezze emerse dall’esame della proposta di Piano, anche alla luce dei contributi proposti dalle diverse parti interessate e delle indicazioni fornite dalla Commissione europea nella Guidance to Member States-Recovery and Resilience Plans.

Le osservazioni espresse nel parere sono state parecchie decine (quasi 80), riassumibili in questi punti: rafforzare il meccanismo “Transizione 4.0”; semplificare il permitting di impianti energie rinnovabili e contemporaneamente completare la riforma del mercato elettrico per equiparare FER, accumuli e demand response alle fossili; semplificare il Superbonus ed estenderlo sia temporalmente che come platea di possibili beneficiari, in primis al settore turistico; proseguire il percorso delle Comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo; irrobustire la filiera industriale italiana della mobilità, in particolare quella pubblica; incentivare il reshoring industriale; implementare una efficace border carbon tax, eventualmente anche nazionale; implementare i canali finanziari alternativi per supportare le PMI; accelerare la digitalizzazione; rafforzare la legislazione sul riciclaggio; implementare la mobilità sostenibile e risolvere alcune gravi problematiche nel settore della logistica.

Sono in particolar modo soddisfatto che ci sia stato consenso unitario anche su temi cruciali per accelerare la transizione ecologica, come quello della semplificazione degli impianti rinnovabili in aree industriali e la possibilità di sostenere gli stessi anche in aree agricole, dove il reddito agricolo non venga ostacolato, e le prospettive sul futuro dell’idrogeno, che il parere sostiene solo nella sua forma verde.

Il Piano dovrà essere trasmesso in via ufficiale entro il 30 aprile. Pertinenza, efficacia, efficienza e coerenza sono i criteri di valutazione che seguirà la Commissione. Ripresa e resilienza, invece, le parole chiave da tener presente. Non dimentichiamoci che il PNRR è l’opportunità più significativa che abbiamo per rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19.

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